Glossario dei termini

A - BCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXY - Z

 etichetta A

ADESIVITÀ (ADESIONE) FINALE
Indica la forza adesiva sviluppata con un’adeguata pressione e dopo un determinato periodo di tempo (test Finat n.1 e n.2).

ADESIVITÀ (ADESIONE) INIZIALE (TACK)
Indica la forza adesiva immediatamente sviluppata nel contatto con una superficie (test Finat n. 9).

ADESIVO
Miscela di diversi componenti che sviluppa immediatamente il suo potere di adesione mediante contatto e pressione.
L’adesivo può essere permanente, rimovibile o per applicazioni speciali.

ADESIVO PERMANENTE
Adesivo universale per uso industriale, molto utilizzato per etichette di informazione (applicazione a temperatura ambiente). Ottimo in tutte le fasi di trasformazione, come il taglio con ghigliottina.

ADESIVO PERMANENTE DEEP-FREEZE
Un ottimo adesivo realizzato per l'applicazione a basse temperature e sulle superfici umide.

ADESIVO SEMI-PERMANENTE (figurine)
Ha una bassa adesione iniziale sulle superfici stampate, e una buona adesione finale. Può essere rimosso in un breve lasso di tempo prima di diventare permanente. Debordo nullo in fase di taglio con ghigliottina. Indicato per piccoli formati (figurine).

ADESIVO LOW TACK
L'adesione iniziale è molto bassa, nessun residuo se rimosso. È riposizionabile per un breve periodo di tempo. Raccomandato su superfici patinate.

ADESIVO SUPER TACK
Ha un'eccellente adesione iniziale, e una forte adesione finale. Idoneo per vari tipi di superfici, incluse quelle irregolari e ruvide in particolare (cartone).

ADESIVO RIMOVIBILE
Ha buona rimovibilità a breve e lungo termine: le etichette possono essere rimosse dalla maggior parte delle superfici senza che si danneggino e senza residui (sconsigliata l'applicazione su carta). La rimovibilità dell'etichetta dipende dalla superficie di applicazione.

ADESIVO RIMOVIBILE IN ACQUA
È adatto a bottiglie in vetro riciclabili. L'etichetta può essere rimossa tramite immersione in una soluzione composta da acqua ad una temperatura di 45°C e da soda caustica per il 5%, oppure semplicemente tramite immersione in acqua a 65°C.

ADESIVO PERMANENTE PER SUPERFICI DI PLASTICA
Ha un'eccellente adesione iniziale; si usa per le superfici apolari (poliolefine e plastica in generale).

ADESIVO PERMANENTE PER SUPERFICI BAGNATE
Garantisce un'ottima adesione sulle superfici bagnate.

ALTEZZA FASCIA
Dimensione trasversale della fascia di supporto siliconato che veicola le etichette.

ANIMA
Anello cilindrico in cartone o plastica sul quale vengono avvolte le etichette autoadesive in modo da formare un rotolo o bobina.

ANTICONTRAFFAZIONE
La stampa di etichette di controllo su carte speciali che si rovinano cercando di rimuoverle certifica l'autenticità e l'integrità del prodotto.La produzione di etichette anti-manomissione puo avvenire in foglietti in qualsiasi formato anche sagomato con la possibilità di numeri progressivi codici a barre o dati variabili
senza bisogno di produrre impianti di stampa.Oppure in rotolo segue invece le normali procedure di produzione del clichè di stampa.
Fanno parte di questa categoria le etichette anticontraffazione, etichette distruttibili, etichette ultradistruttibili, etichette sicurezza.
Altra tecnica anticontraffazione è l'uso dell'immagine olografica generata al laser, unica e irriproducibile nella sua autenticità; per questo l'ologramma è un metodo molto efficace contro la contraffazione di marchi, loghi, prodotti, buoni sconto, raccolte punti, ecc. L'ologramma oggi è utilizzato a livello industriale; ad un costo poco superiore a quello di un'etichetta tradizionale si possono ottenere consistenti recuperi di vendita e realizzare campagne promozionali.

 etichetta B

BLEEDING
Fuoriuscita dell’adesivo dalla bobina o rotolo e/o dalla sagoma dell’etichetta.

BROWSER
Un browser web (chiamato talvolta navigatore) è un programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni, tipicamente contenute in una pagina web di un sito (o all'interno di una rete locale). Il browser è in grado di interpretare il codice HTML (il codice col quale la maggioranza delle pagine web nel mondo sono composte) e visualizzarlo in forma di ipertesto, consentendo perciò la navigazione nel web.
Il primo browser fu sviluppato nel 1990 da Tim Berners-Lee (tra i primi precursori del concetto di WWW e fondatore del W3C), e venne chiamato WorldWideWeb. Serviva a scopi dimostrativi, era disponibile solo per sistema operativo NeXT e perciò in seguito fu chiamato Nexus.

BOBINA
R
otolo di etichette avvolte in un supporto cilindrico di cartone o plastica chiamato anima.


BRILLANTEZZA
Caratteristica ottica superficiale dell’etichetta, dovuta al fatto che la luce riflessa è altamente orientata, così da dare un effetto speculare.

 etichetta C

CALCOGRAFIA
La calcografia, o più comunemente incisione, prende il nome dalle lastre di rame usate dai primi incisori, mentre oggi sono diffuse anche lastre in zinco, benché il materiale migliore, proprio per la sua maggiore durezza, sia ancora il rame.

Il nome calcografia deriva dai termini greci: chalkos rame e grapheim incidere scrivere, cioè l’arte di incidere sopra una lastra di rame.

CARTE ( utilizzo )

  • BIANCHE: vari tipi di etichette, idonee per diverse applicazioni industriali, indirizzi, spedizioni, prezzi, ecc.
  • COLORATE / FLUORESCENTI: etichette personalizzate, promozionali, etichette per istruzioni, indicazioni, inventari e sicurezza.
  • COPRENTI: utili per etichette da sovrapporre a vecchie etichette, su superfici stampate.
  • CARTE PATINATE:ideali per articoli di qualità, pubblicità, copertine di riviste e inserti, figurine da collezionare, ecc.
  • KOTE: adatto per etichette di prestigio e alta qualità, pacchi, bottiglie, cartellini prezzo per abbigliamento, ecc.
  • CARTONCINI: adatti per pubblicità, badges, cartelle colori, campionari di qualità, ecc.
  • METALLIZZATI: etichette di prestigio, lunga durata. Adatte per contenitori cilindrici, istruzioni, industria dolciaria e cosmetica, applicazioni esterne.
  • FILM PLASTICI: etichette resistenti, di alta qualità, ideali per uso esterno, ove l'etichetta si debba leggere su due lati (trasparente). Idonei per l'industria dell'arredamento.

CAUCCIÙ
Rivestimento in tessuto gommato attorno al cilindro porta-caucciù, che trasferisce l’immagine dalla lastra alla carta nella stampa offset.

CLICHÉ
S
upporto di materia plastica o metallica inciso fotomeccanicamente, con disegno stampante o speculare e a rilievo usato per riprodurre gli elementi grafici che compongono l'etichetta.

CLIENT-SERVER
Un'applicazione client-server è un tipo di applicazione di rete nel quale un computer client carica l'interfaccia utente di un'applicazione connettendosi invece ad un server o ad un sistema di database per il caricamento dei contenuti. La presenza di un server permette ad un certo numero di client di condividerne le risorse, lasciando che sia il server a gestire gli accessi alle risorse. Il software client in genere è di limitata complessità. Il software server, oltre alla gestione logica del sistema, deve invece implementare tutte le tecniche di gestione degli accessi, allocazione e rilascio delle risorse, condivisione e sicurezza dei dati o delle risorse. Un tipico esempio di software client sono le applicazioni client FTP (ex.: FileZilla).

CMS
Il Content management system (CMS), letteralmente "Sistema di gestione dei contenuti" è una categoria di sistemi software che serve a organizzare e facilitare la creazione collaborativa di documenti e di altri contenuti. Nonostante i CMS non siano stati concepiti per il Web, oggi il loro utilizzo più diffuso è rivolto alla gestione di siti web, soprattutto se di grandi dimensioni e frequentemente aggiornati. Una delle applicazioni più utili dei sistemi di CMS, infatti, è nella gestione dei portali, dove vengono impiegati come strumento di pubblicazione flessibile e multiutente. Ad esempio, gestione di contenuti testuali (notizie, articoli ecc.), link, immagini, liste di discussione, forum, materiale scaricabile. Può essere modificata anche la struttura stessa delle pagine in numero ed organizzazione.

CMYK
Abbreviazione dei colori della stampa offset in quadricromia: Cyan (ciano), Magenta, Yellow (giallo) e Nero.
CMYK è l'acronimo per Cyan, Magenta, Yellow, BlacK. La scelta della lettera K per il nero, anziché la lettera B iniziale nella traduzione inglese, è stata fatta per evitare confusioni con l'iniziale del colore Blue ed è dovuta al fatto che, nella stampa, si usa un procedimento di separazione dei colori per produrre tante diverse immagini quanti sono gli inchiostri usati. Nella quadricromia CMYK l'immagine corrispondente al nero è quella che contiene più dettagli e la lastra di stampa corrispondente è quindi normalmente considerata la lastra chiave, in inglese key plate. Da qui l'uso di K, con riferimento a tale lastra, per indicare il nero.

CRENATURA
La sovrapposizione parziale delle lettere, è abitualmente utilizzata per dare un effetto ottico di densità nelle scritte permettendo a un carattere di entrare nel "bianco" di un altro. Indica la spaziatura tra una lettera e l'altra.

 etichetta D

DEADESIVIZZAZIONE
Operazione mirata ad annullare il potere adesivo in una parte dell’etichetta mediante stampa sull’adesivo con inchiostri o vernici particolari.

DIREZIONE DELLA FIBRA
Allineamento predominante delle fibre della carta, corrispondente alla direzione della carta nella fase di produzione della stessa.

DPI (dot per inch - punti per pollice)
Unità di misura della risoluzione di un’immagine a stampa o su schermo che indica quanti pixel ci sono in un pollice (2,54 cm). Più alto è il valore, maggiore è la risoluzione, cioè il numero di punti che compongono l’immagine.

etichetta E

ELEMENTI DI FABBRICAZIONE
Dispositivi (cliché, forme di stampa, pellicole, file digitali, impianti serigrafici e per impressioni a caldo) da riprodurre.

ESACROMIA
Processo di stampa a sei colori (cyan, magenta, giallo, nero, arancio e verde) che aumenta la qualità della resa cromatica ampliando la gamma di riproduzione.

ETICHETTA AUTOADESIVA
E’ un prodotto ottenuto da un materiale autoadesivo attraverso le operazioni di stampa, fustellatura e sfridatura. E’ costituita da un frontale e da uno strato di adesivo. Viene fornita su un supporto siliconato (liner).
Tutta la nostra produzione di etichette può essere fornita su supporti autoadesivi sia per le etichette prodotte in rotoli che in fogli, in stampa tradizionale, digitale o a plotter, stampate a caldo e per le etichette tessute.

etichetta F


FINAT
Associazione Internazionale dei produttori di etichette autoadesive che ha realizzato e pubblicato un manuale tecnico in cui sono elencati i metodi di prova per determinare le caratteristiche qualitative delle etichette autoadesive.

FLESSOGRAFIA
Processo di stampa rilievografico con forma flessibile, di polimeri o di gomma, che impiega inchiostri a bassa viscosità. La flessografia è conosciuta per essere la tecnica per la stampa applicata per la produzione di film plastici destinati all’imballaggio alimentare, su laminati plastici e metallici, su polipropilene (PET), poliestere (PE), alluminio e simili, carte da imballo, sacchetti di materia plastica, le carte per rivestimento è molto importante anche la stampa diretta sul cartone ondulato, la stampa d’alluminio, carta, cartoncino e perfino legno.

FORMA DI STAMPA
Dispositivo (cliché, lastra) atto a trasferire un elemento di contrasto (inchiostro) su un supporto di stampa (Uni 7290)* .

FRONTALE
Materiale sul quale viene effettuata l’operazione di stampa e di fustellatura. Unitamente all’adesivo costituisce l’etichetta autoadesiva.

FUSTELLA
Utensile di taglio usato per ottenere mediante pressione la sagoma dell’etichetta.

FUSTELLATURA
Operazione che consente di ottenere la sagoma di una etichetta mediante l’impiego della fustella.
Oggi la fustellatura può essere anche a taglio (su plotter che intaglia la forma dopo la stampa) o in digitale con il laser. In questo caso il raggio laser segue il tracciato creato a computer permettendo intagli di notevole precisione e complessità e aprendo la strada alla nobilitazione della stampa in cui un oggetto stampato viene arricchito tramite intagli in zone particolari o leggere abrasioni che modificano la superficie della carta esaltandone il valore intrinseco.

etichetta G

GIUNTA
Congiunzione, con nastro adesivo, di due parti interrotte del supporto siliconato.

etichetta H

etichetta I

IMMAGINE PITTORICA
E' formata da una serie di punti (pixel) tracciati sullo schermo. Questo formato viene utilizzato prevalentemente per raffigurare immagini di qualità fotografica.

IMMAGINE VETTORIALE
E' formata da un'equazione che descrive la posizione dei punti che formano le immagini e il tipo di linee che uniscono tali punti. Questo formato ha il vantaggio di creare file dalle dimensioni contenute e la possibilità di ridimensionamento senza subire distorsioni. Un’immagine è vettoriale quando è riconducibile ad una descrizione matematica cioè tramite funzioni. La grafica vettoriale rappresenta ogni elemento secondo le coordinate di alcuni dei suoi punti utilizzando un sistema di riferimento. Questo formato di rappresentazione dei dati occupa una ridotta quantità di memoria ed è assolutamente indipendente dall’output.

etichetta J

JPG
Joint Photographic Experts Group (.JPEG, .JPG) E' un formato immagine bitmap ottenuto con una compressione con perdita di qualità. Formato consigliato per immagini di bassa qualità quando la compressione è alta. È utilizzato nel web perché, a una compressione media (50-60%), produce file relativamente leggeri e di buona qualità. Estensione di file di immagine fotografica.

etichetta K

etichetta L

LINOTIPIA
La macchina per la composizione meccanica che ha rivoluzionato la stampa e la diffusione dei quotidiani periodici e stampati librari.
E' una macchina per la composizione tipografica meccanica, inventata negli Stati Uniti dal tecnico tedesco OTTMAR MERGENTHALER nel 1881. La macchina compositrice-fonditrice monolineare, perfezionata, verrà posta in uso nel 1884. E’ costituita da una tastiera letterale su cui il linotipista compone le parole comandando per ogni singolo tasto una leva che libera la corrispondente matrice situata nel magazzino; le matrici vanno a disporsi nel compositoio fino a completamento della riga, quindi con un primo elevatore passano alla forma dove, da un crogiolo, è immesso il metallo fuso a 285°C - piombo (85%), antimonio (12%) in lega con stagno (3%) - che fonde tutta intera la riga; un secondo elevatore affida poi le matrici al meccanismo della distribuzione dove un sistema di prisma e di tre viti elicoidali s'incarica di riporre le matrici nei rispettivi canali del magazzino.


LUMINESCENZA

Emissione di radiazioni luminose rilevabili normalmente alla lampada di Wood.

etichetta M

MANO DELLA CARTA o V.S.A. (Volume Specifico Apparente)
Termine con il quale si vuole indicare la sensazione che si prova maneggiando un foglio di carta. Qualitativamente è anche definita come l'apprezzamento al tocco
del rapporto fra lo spessore e la grammatura della carta. Termine con il quale si indica la sensazione che si prova maneggiando un foglio di carta. Qualitativamente è anche definita come l’apprezzamento al tocco del rapporto fra lo spessore e la grammatura della carta. Mano = Spessore/Grammatura


MATERIALE AUTOADESIVO

Prodotto di base dal quale si ottengono le etichette autoadesive. E’ normalmente costituito da un frontale, uno strato di adesivo ed un supporto siliconato (liner).

etichetta N

etichetta O
OFFSET

Processo di stampa indiretta che avviene con il trasferimento dell’inchiostro su un supporto gommato (caucciù) intermedio tra forma e supporto di stampa. L'offset è il più diffuso sistema di stampa utilizzato, il 50% degli stampati nel mondo è prodotto con questo tipo di stampa per ler sue caratteristiche di semplicità ed economicità e versatilità.

ORIENTAMENTO DELLA STAMPA
Posizione della stampa rispetto alla sagoma dell’etichetta.

etichetta P

PANTONE
M
archio registrato di standard internazionale del colore, fornito in forma di campioni (stampati o computerizzati). La scala Pantone è la guida alla scelta per colori normalizzata più diffusa nel campo grafico.


PASSO DI FUSTELLATURA
Si determina misurando la distanza intercorrente tra l’inizio di una etichetta e l’inizio della successiva. E’ la sommatoria della dimensione dell’etichetta e dell’intervallo in senso longitudinale.

PLASTIFICAZIONE
Sovrapposizione di un film plastico, normalmente trasparente, sull’etichetta autoadesiva per migliorare la brillantezza e la resistenza della stampa.  E’ possibile selezionarla nella variante opaca, più raffinata, oppure lucida per un prodotto più tecnico. Abitualmente consigliata come valore aggiunto, diventa tassativa in caso di fondi pieni di colore

PRESTAMPA
Complesso di operazioni che, partendo dall’originale, porta, attraverso la progettazione grafica alla realizzazione di prematrici, matrici e forme di stampa (Uni 7290)*

etichetta Q

QUADRICROMIA
Processo di stampa con l'utilizzo dei quattro colori CMYK acronimo per Cyan, Magenta, Yellow, BlacK. La scelta della lettera K per il nero, anziché la lettera B iniziale nella traduzione inglese, è stata fatta per evitare confusioni con l'iniziale del colore Blue ed è dovuta al fatto che, nella stampa, si usa un procedimento di separazione dei colori per produrre tante diverse immagini quanti sono gli inchiostri usati. Nella quadricromia CMYK l'immagine corrispondente al nero è quella che contiene più dettagli e la lastra di stampa corrispondente è quindi normalmente considerata la lastra chiave, in inglese key plate. Da qui l'uso di K, con riferimento a tale lastra, per indicare il nero.

etichetta R
REGISTRO
Condizione di posizionamento ottimale dei vari elementi di stampa e fustellatura

RIBOBINATURA
Operazione di riavvolgimento di una bobina o rotolo attorno ad un’anima.

RILASCIO
Indica la forza necessaria a separare il supporto siliconato dal frontale adesivo (test Finat n. 3 e n.4).

ROTOCALCOGRAFIA
E’ un processo di stampa incavografica diretta: la forma è un cilindro di acciaio rivestito di rame, inciso e quindi, normalmente, cromato. I grafismi sono costituiti da cellette di area e profondità variabili (Uni 7290)* .

ROTATIVA
Macchina da stampa in cui le forme di stampa sono curvate attorno ad un cilindro, invece di aderire piatte.

ROTOCALCO
La stampa rotocalco viene eseguita esclusivamente con macchine rotative a bobina: impianti complessi che, collegati a linee di raccolta e cucitura, possono realizzare prodotti finiti, partendo dalla bobina di carta. Capacità produttiva: da 300.000 a 5.000.000 di copie.

etichetta S
SENSO DI AVVOLGIMENTO INTERNO/ESTERNO

Nell’avvolgimento esterno la bobina o rotolo presenta le etichette all’esterno mentre in quello interno la bobina o rotolo presenta il supporto siliconato all’esterno.

SERIGRAFIA
Processo di stampa permeografica. La forma è costituita da un telaio entro cui viene teso un tessuto permeabile di fibre sintetiche o di metallo. L’impermeabilizzazione dei contrografismi può essere eseguita con tecniche di fotoformatura diretta o indiretta, o con tecniche manuali. Il termine "serigrafia" deriva dal latino "seri" (seta) e dal greco "grafein" (scrivere o disegnare), perchè i primi tessuti utilizzati erano di seta.
La stampa serigrafica è una tecnica di stampa su qualsiasi supporto o superficie mediante l'uso di un tessuto (tessuto di stampa), facendo depositare dell'inchiostro su un supporto attraverso le aree libere del tessuto.


SFRIDO
Materiale ottenuto dall’asportazione del reticolo che contorna la sagoma dell’etichetta a seguito dell’operazione di fustellatura.

SUPPORTO SILICONATO (LINER)
Carta o film plastico spalmati con uno strato di silicone, o materiale equivalente, avente funzione di supportare l’etichetta e di consentirne il successivo distacco.

SILICONATURA
avviene in linea. La carta supporto (o retro) serve per mantenere integre le caratteristiche dell'adesivo prima e dopo la stampa. Inoltre contribuisce alla stabilità della carta frontale durante la stampa e il finissaggio.

STAMPA A CALDO
Il sistema di stampa a caldo da nastri in bobina è un processo rilievografico, nel quale il trasferimento dell'elemento di contrasto è ottenuto con l'effetto combinato di pressione e di calore. La stampa a caldo da nastri in bobina è usata soprattutto campo delle etichette, delle copertine cartonate e dell'imballaggio dove ll'alto spessore d'inchiostro e la brillantezza del colore sono richiamo eccezionale per l'occhio. Noi lo usaimo anche per aggiungerecolori laminati a stampe di quadricromia nobilitando quindi la stampa classica.

STAMPA DIGITALE
La stampa digitale è un sistema di stampa utilizzato per la riproduzione di immagini digitali su supporti come carta, PVC, stoffa e vinile.
La stampa digitale si è sviluppata per rispondere all’esigenza sempre più sentita del mercato di una stampa di piccole tirature e di alta qualitàper le qualio era posibile sostenere minori costi iniziali, che con i sistemi di stampa tradizionale (offset, rotocalco, ecc.),
Oggi, grazie allo sviluppo tecnologico è sempre più possibile utilizare questa tecnica di stampa per tirature elevate e di alta qualita.
La stampa digitale ha capovolto l’impressione la percezione delle tecniche tipografiche tradizionali, acquisendo una sempre maggiore quota di mercato e fornendo anche numerose soluzioni rinnovative nelle stampe di vario formato (da quelli piccoli ai formati giganti) e su una varietà di supporti (carta, stoffa, matreriali plastici vari ecc.).

STOCASTICA (retinatura)
Processo di retinatura digitale che converte le immagini in punti molto piccoli (tra i 14 e i 40 micron) di dimensioni uguali e a distanze variabili tra loro. Esistono anche immagini con retini dai punti di dimensioni e distribuzioni variabili.

etichetta T

TAMPOGRAFIA
La tampografia è conosciuta per essere la tecnica per la stampa su superfici irregolari, non piane, concave o convesse, di varie forme, ma altrettanto bene stampa anche su superfici piane. Viene utilizzata dove è richiesta la stampa multicolore in un solo ciclo, dove è necessaria una rapidità di essicazione (su linee automatiche, vicino a presse ad iniezione,.....) e dove è ricercata la più alta qualità di stampa, sopratutto su tratti sottili. La tecnica base consiste nel prelievo dell'inchiostro depositato su una matrice da parte di un tampone morbido che poi depone lo stesso sul soggetto da stampare.

TIFF/TIF
Tagged Image File Format (.TIFF) E' forse il formato immagine bitmap maggiormente utilizzato per la fotografia e la stampa. E' possibile attivare un formato di compressione (LZW) senza perdite di qualità.

TIPOGRAFIA
Processo di stampa rilievografica in cui vengono impiegati inchiostri ad alta viscosità (Uni 7290)* .

TECNICHE MISTE
Combinazione di diversi processi di stampa su una unica etichetta.

TRASFERIMENTO TERMICO
Tecnica di stampa che utilizza come supporto un ribbon (nastro inchiostrato) che scorre aderente alla carta (o la superficie che deve essere stampata) e che viene scaldato da una testina termica. Questo riscaldamento provoca il rilascio da parte del ribbon dell'inchiostro che si deposita sulla carta. Lo stesso principio del riscaldamento è valido per etichette termiche. In questo caso si parla di stampa termico diretta. Tutte le nostre stampanti sono sia a trasferimento termico che termico dirette.
Le tecniche a trasferimento termico sono fondamentalmente tre:
pressione: le stampanti che utilizzano questa tecnologia sono semplici da realizzare e adatte a riproduzioni monocromatiche di piccole dimensioni. È il caso, per esempio, delle piccole stampanti interne ai fax;
fusione: viene adoperata soprattutto in ambito fotografico per l'ottima qualità di stampa;
sublimazione: è la tecnica che negli ultimi anni ha conosciuto la maggiore evoluzione. Viene adoperata soprattutto per stampe di grandi dimensioni e qualità elevata, ma si sta diffondendo anche in campo domestico e in apparecchi di stampa ultra portatili. La risoluzione può superare i 600 dpi.

 

La stampa a trasferimento termico è ideale per l'etichettatura di prodotti a lunga vita, ed in ambienti difficili.

Uetichetta U
UNI

Uni Ente Nazionale Italiano di Unificazione è una libera Associazione senza scopo di lucro, fondata nel 1921 e riconosciuta nel 1955 con D.P.R. 1522 e dalla direttiva CEE 83/189, che ha lo scopo di studiare, definire e pubblicare le norme tecniche in tutti i settori industriali, commerciali e dei servizi con l’eccezione del settore elettrico ed elettrotecnico.
Le Norme Uni sono documenti volontari messi a punto consensualmente tra le parti interessate (produttori, commercianti, utilizzatori, pubblica amministrazione e consumatori) che definiscono lo "stato dell’arte" di prodotti, processi e servizi per migliorare l’economicità di produzione ed utilizzo, la commerciabilità, la sicurezza d’uso e di rapporto con l’ambiente e, quindi, la qualità.

UPC
Codice UPC (Universal Product Code) utilizzato sui beni di consumo, ad esempio i generi alimentari. Le etichette UPC sono semplici, con un formato molto compatto e progettate per consentire la lettura di etichette di bassa qualità da parte di lettori estremamente complessi. I codici UPC sui beni di consumo offrono il vantaggio di essere utilizzati in un ambiente in cui il lettore può essere spostato in vari punti dell’etichetta, spesso mediante un terminale portatile o uno scanner a raggi multipli che effettuano la scansione dell’etichetta anche centinaia di volte per ottenere una scansione “valida”. I caratteri di controllo sono inclusi nello schema di codifica per accertare che sia stata eseguita una scansione valida. Come ultima possibilità, l’etichetta UPC solitamente presenta una zona di lettura umana che può essere digitata nel terminale dall’operatore.

etichetta V
VERNICIATURA

Operazione di trattamento con l’applicazione di una lacca (vernice) mirante ad ottenere una protezione od un risultato estetico. La verniciatura può essere: a registro, parziale o totale.

VERNICE UV SERIGRAFICA
Metodo di nobilitazione di uno stampato che permette di stendere un velo di vernice che dona un particolare effetto di brillantezza e tattile, tramite un procedimento di stampa quale la serigrafia, permettendoci di avere anche delle forme non regolari, ma sagomate.

Verso
La faccia posteriore di un singolo documento o oggetto stampato

V.S.A.
Mano della carta o V.S.A. (Volume Specifico Apparente). Termine con il quale si vuole indicare la sensazione che si prova maneggiando un foglio di carta. Qualitativamente è anche definita come l'apprezzamento al tocco del rapporto fra lo spessore e la grammatura della carta.

etichetta W

WYSIWYG
Acronimo di "What You See Is What You Get" ("ciò che vedi è ciò che ottieni"). Sono i sistemi di editoria di testi e immagini che simulano sullo schermo il risultato grafico del lavoro così come verrà riprodotto stampandolo.

etichetta X
XILOGRAFIA
Tecnica di incisione a rilievo su legni duri (xilos in greco significa legno) a scopo di riproduzione a stampa. Per xilografia si può anche intendere la copia che si ottiene dalla stampa dell'incisione.

etichetta Y

 

etichetta Z

 

ZIGRINATURA
Taglio della carta che alterna "taglio e punto di tenuta" facilitando l'operazione di strappo.

ZIP
(nomefile .zip) Estensione di file o cartella compresso, permette di ridurre notevolmente il peso dei files.