Norme e Leggi in merito all'etichettatura

Premessa
Fra le più diffuse etichette riscontrabili su un capo confezionato posto in vendita troviamo quella di manutenzione: si tratta di un etichetta permanente che contiene le istruzioni di trattamento per la pulizia del capo stesso.
Le indicazioni in essa contenute devono garantire la conservazione dell’aspetto originario del capo nella forma e nei colori, prevenendone danni irreversibili durante i processi di manutenzione.
Sono considerati procedimenti di manutenzione sia i trattamenti domestici quali il lavaggio, candeggio, stiratura ed asciugatura sia i trattamenti professionali di lavaggio ad umido e/o a secco: sono esclusi i processi di lavaggio industriale.
LA LEGISLAZIONE: FACOLTÀ O OBBLIGO?
L’applicazione dell’etichetta di manutenzione in Europa non è attualmente obbligatoria, tranne che in alcuni specifici Paesi membri, e prevede, quando attribuita, l’utilizzo di simboli grafici stabiliti da uno standard tecnico internazionale (ISO 3758 - vedasi paragrafo successivo).
In altri paesi extraeuropei l’etichettatura è obbligatoria e le modalità con cui apporre l’etichetta sul capo sono specificatamente regolate da legislazioni e standards nazionali.
In Italia l’etichettatura di manutenzione non è disciplinata da alcuna normativa.
In ogni caso quando l’etichetta viene applicata deve essere corretta e rispondere a verità.
L’ETICHETTA DI MANUTENZIONE IN EUROPA: I SIMBOLI GINETEX E LA NORMA DI ETICHETTATURA INTERNAZIONALE UNI EN ISO 3758
In Europa l’etichetta di manutenzione prevede l’uso di simboli grafici internazionali concessi in uso dall’Associazione Ginetex.
Ginetex è l’Associazione Internazionale per l’Etichettatura di Manutenzione Tessile (Groupement International de’ Etiquetage pour l’Entretien des Textiles)che rappresenta l’industria tessile in diversi Paesi e che ha creato un sistema di etichettatura di manutenzione applicabile ai prodotti basata su simboli grafici. Tali simboli sono stati registrati presso World Intellectual Property Organisation (WIPO) a Ginevra come marchi internazionali e sono concessi in uso agli organismi nazionali aderenti, che pagano una quota associativa annuale.
In Italia l’organismo aderente a Ginetex è il C.I.E.M., Centro Italiano per l’Etichettatura di manutenzione dei Prodotti Tessili e Abbigliamento presso Sistema Moda Italia.
Sono 15 i paesi aderenti a Ginetex tra i quali l’Italia, con altrettante commissioni nazionali che assicurano la protezione giuridica dei simboli ed il loro corretto uso sul territorio nazionale.
Ginetex persegue i seguenti obiettivi:
• definire i simboli di manutenzione a livello internazionale
• definire le regole d’uso dei simboli
• promuoverne la divulgazione
• registrare tutti i simboli come marchi a livello nazionale ed internazionale
• assicurarne la protezione
• concludere accordi ed in generale prendere adeguate misure atte a promuovere tutti gli obiettivi fin qui descritti
Il sistema di etichettatura di Ginetex è basato sui seguenti principi:
• uniformare l’uso dei simboli nell’interesse del consumatore
• introdurre dei simboli che impediscano fraintendimenti per il consumatore
• usare dei simboli facilmente interpretabili in qualsiasi paese, indipendentemente dalla lingua parlata, e che forniscano il maggior numero di informazioni possibile per un appropriato trattamento dei capi
• usare dei simboli che definiscano il più drastico trattamento che è possibile utilizzare senza causare danni irreversibili ai capi matore
• i simboli non possono essere usati separatamente e debbono seguire il seguente ordine: lavaggio, candeggio, asciugatura, stiratura e lavaggio professionale.
Ginetex dà i propri simboli in concessione d’uso all’organismo di normazione internazionale (ISO) per redigere una norma volontaria che stabilisce un sistema grafico unificato, destinato all’etichettatura permanente dei prodotti tessili.

DISCIPLINA LEGISLATIVA ETICHETTATURA

Direttiva 1999/44/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 25-05-99
Disciplina di taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo (Gazzetta Ufficiale n. L171 del 7-7-1999 pag. 0012-0016).
La direttiva comunitaria definisce le caratteristiche minime della nuova garanzia legale, l’ ambito applicativo, i requisiti di conformità del bene al contratto, il regime dei rimedi (riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo e risoluzione del contratto), a disposizione del consumatore, l’azione di regresso del venditore nei confronti del responsabile del difetto di conformità, le peculiarità in caso di vendita di beni usati e le caratteristiche della garanzia convenzionale.
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 Legge  26 novembre 1973, n. 883
Disciplina delle denominazioni e della etichettatura dei prodotti tessili (G.U. 08-01-1974 n. 7
La legge disciplina le denominazioni e l’ etichettatura di composizione dei prodotti tessili; le procedure per l’ utilizzo dei laboratori di analisi; le sanzioni applicabili a chi contravviene alle disposizioni della legge. Va tenuto presente che il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 194 ha abrogato gli articoli da 1 a 13, nonché gli allegati A,B,C e D della suddetta legge.

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 Etichettatura dei prodotti tessili
Le domande più frequenti e i principali riferimenti normativi sull’ etichettatura dei prodotti tessili
In particolare le FAQ riguardano: definizione del prodotto tessile, obbligo di etichettatura, etichette sulla composizione e sulla manutenzione del prodotto, vigilanza e sanzioni previste.
Prodotti tessili sul sito Camera del Commercio - Milano
 F.A.Q. sull’obbligo di etichettatura
Le domande più frequenti riguardo l’obbligo di etichettatura.
Ove non specificato diversamente, la normativa indicata nelle risposte alle F.AQ. è quella dettata del d.lgv 22 maggio 1999, n. 194 con le integrazioni apportate dal decreto del Ministro dell’ Industria del 19 ottobre 1999.
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 F.A.Q. sulle etichette di manutenzione
Le domande più frequenti riguardo le etichette che riportano informazioni sulla manutenzione del prodotto.
Ove non specificato diversamente, la normativa indicata nelle risposte alle F.AQ. è quella dettata del d.lgv 22 maggio 1999, n. 194 con le integrazioni apportate dal decreto del Ministro dell’ Industria del 19 ottobre 1999. I due prospetti esemplificativi sono stati tratti dall’ opuscolo “Occhio alle etichette” della Camera di Commercio di Varese.
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F.A.Q. sulle etichette di composizione
Le domande più frequenti riguardo le etichette che riportano la composizione del prodotto.
Ove non specificato diversamente, la normativa indicata nelle risposte alle F.AQ. è quella dettata del d.lgv 22 maggio 1999, n. 194 con le integrazioni apportate dal decreto del Ministro dell’ Industria del 19 ottobre 1999. Gli esempi sono stati tratti dall’ opuscolo “Etichette di composizione: la carta d’ identità del tessuto” della Camera di Commercio di Varese.
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 F.A.Q. sulle etichette delle acque minerali
Le domande più frequenti riguardo le indicazioni obbligatorie e facoltative nelle etichette delle acque minerali naturali.
La normativa indicata nelle risposte alle F.A.Q. è quella dettata dal d.lgs 25 gennaio 1992, n. 105, dal d.m. 12 novembre 1992, n.542 successivamente modificato dal d.m. 29 dicembre 2003, dal d.lgs 23 giugno 2003 n.181,e dal d.m. 11 settembre 2003.
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 Terminologia, avvertenze e consigli d'uso Acque Minerali
Elenco dei termini maggiormente utilizzati nelle etichette delle acque minerali naturali.
Vengono spiegati i termini maggiormente utilizzati nelle etichette delle acque minerali naturali e vengono illustrate le principali avvertenze e consigli d' uso.
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  Presentazione del progetto “Etichettatura prodotti
Tappe della evoluzione della normativa comunitaria in materia di etichettatura
Intende, tramite la pubblicazione di F.A.Q., rispondere ai quesiti del consumatore in materia di etichettatura dei prodotti, riportando i riferimenti normativi. Attualmente il primo argomento disponibile è quello corrispondente all’ etichettatura dei prodotti tessili.
 
 Riferimenti normativi
Elenco delle principali fonti normative
Vengono riportati gli estremi delle principali fonti normative nazionali e comunitarie, in materia di etichettatura dei prodotti tessili
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 Circ. 12 marzo 2001 n.166
Istruzioni in materia di etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari.
Le disposizioni contenute nella circolare forniscono informazioni per la corretta applicazione delle norme in materia di etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari e con riguardo alle relazioni esistenti con le norme metrologiche applicabili (gamme di volume, acquaviti, oli vergini di oliva ecc.)
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  d.lgs 23 giugno 2003, n.181 - artt. 11, 13
Attuazione della Direttiva 2000/13/CE concernente l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità.(G.U. 21-07-2003 n.167)
L’ art.11 modifica la preesistente norma del d.lgs 109/1992 in merito alle indicazioni da effettuare per il lotto dei prodotti.
L’ art.13, comma 5, del d.lgs 181/2003 disciplina la denominazione di vendita delle acque non preconfezionate e “trattate" ai fini della somministrazione in esercizi pubblici.
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 d.lgs 23 giugno 2003, n.181 - artt. 11, 13
Attuazione della Direttiva 2000/13/CE concernente l’ etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità.(G.U. 21-07-2003 n.167)
L’ art.11 modifica la preesistente norma del d.lgs 109/1992 in merito alle indicazioni da effettuare per il lotto dei prodotti.
L’ art.13, comma 5, del d.lgs 181/2003 disciplina la denominazione di vendita delle acque non preconfezionate e “trattate" ai fini della somministrazione in esercizi pubblici.
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